martedì 26 giugno 2012

La civiltà degli Uomini




Questo l'ho scritto in un momento di particolare diciamo divergenza con il mondo maschile!  Ma ricordiamoci che DIO e' uomo, i profeti sono uomini, il Papa e' uomo, i sacerdoti sono uomini, Buddha e' uomo, Maometto e' uomo, e così via. Non c'e' posto per le donne nella religione. 
Donne non dimenticate che esiste uno minuscolo ma potentissimo stato, una monarchia assoluta elettiva a carattere vitalizio, in cui sono stati e sono tutt’oggi solo uomini a governare, in cui le donne non hanno accesso a nessun tipo di potere, né legislativo né esecutivo né giudiziario, non hanno diritto di voto,  in cui un solo uomo e solo uno ha il potere assoluto sugli abitanti di un’intera città, ed è considerato infallibile. Dove il Sovrano è proprietario di tutto, elargisce il diritto di cittadinanza, nomina e revoca giudici e amministratori, fa e disfa le leggi. L'unico Stato occidentale nel quale le donne trovano limitati i diritti politici e civili: non possono partecipare all'elezione del monarca e non possono occupare le cariche istituzionali dello Stato. Uno stato nato nel 1929 e sito nel cuore della moderna Europa, non in qualche remota regione Africana, che non ha ratificato innumerevoli trattati internazionali: dalle norme antiriciclaggio alla Convenzione europea dei diritti umani e che ha ufficialmente bandito la pena di morte nel recentissimo 2001.  Uno stato basato sulla discriminazione in base al sesso e all’orientamento sessuale, e che copre la pedofilia e la rende possibile.  Uno stato teocratico che ha riconosciuto da poco che la terra gira attorno al sole e che non è piatta, che assume a dottrina la nascita della donna da una costola di un uomo e la nascita di un uomo da una donna vergine. Uno stato governato da una maggioranza di vecchi uomini bianchi che obbediscono a un vecchio uomo bianco, sovrano assoluto che ordina e disordina vecchie e nuove dottrine senza dissenso ammesso, giacché è infallibile.  Dottrine che affermano che tutto ciò che riguarda le donne sono secondo agli uomini e sporco: il loro sesso, il loro corpo, il loro pensiero e che elevano ad esempio di vera donna una vergine senza sesso, senza volontà, bella e muta, che di professione piange la morte di un figlio mai suo.
Ma il mistero più grande oggi anno domini 2012 è che uno stato del genere possa esistere e che sia riconosciuto ed operi a livello internazionale, proprio qui in Europa, senza nessuna sanzione, nessun embargo, come è stato fatto a suo tempo per esempio per il Sud Africa all’epoca dell’apartheid. In fondo anche lì si trattava di uno stato in cui erano negati dei diritti politici e civili a una parte della popolazione. Eppure lo stato vaticano partecipa ai lavori delle massime istituzioni sovrannazionali, dall’Unione europea al Consiglio d’Europa, e nel 2004 ha ottenuto dall’Onu l’ampliamento  dello status di osservatore.
E le donne che pensano di tutto ciò? Loro che sarebbero la parte lesa, che idea hanno del supremo pontefice e dello stato vaticano? Ebbene loro, le donne, sono le prime a credere e perpetrare le dottrine e le leggi emanate da questo stato. Da questo vecchio, bianco, presumibilmente vergine, mai padre, mai uomo, rimasto sessualmente all’età adolescenziale, vissuto per la maggior parte della sua vita in mezzo a uomini, prevalentemente e presumibilmente vergini anche loro, a maggioranza bianca, che comunicano in una lingua morta, e che presto saranno morti anche loro. E dettano legge sulla vita, sulle donne, sui figli e sulla famiglia. Perché’? Eppure siamo tante, in media numericamente maggioritarie, quale danno ci ha portate a subire questa umiliazione? Le donne sono discriminate da secoli in tutte le società, a livello direi globale. Raramente un paese è esente da discriminazione in base al sesso.  E quando uno stato, come quello che stiamo studiando, eleva la discriminazione sessuale a dottrina, le donne pregano, letteralmente piegate, inginocchiate, anche velate, per il sovrano assoluto che ha sancito questa discriminazione. Perché’? E’ forse un caso d’identificazione errata ma tanto desiderata, un caso di invidia del pene, direbbe Freud? O semplicemente un caso d’invidia del potere? In effetti, perché’ mai una donna si dovrebbe identificare con la Madonna, il cui unico potere è stato di partorire senza copulare, un potere irreale e a dir poco inutile. La cui unica gioia è stata di avere un figlio, morto per di più giovane e vivere nella sua ombra e nel suo ricordo. Un’esistenza triste. Meglio osannare un Papa vecchio e infallibile, un magico Gesù, un Dio onnipotente e senza pietà! Voi lo rispettate, ma un uomo del genere è in grado di rispettare voi? Facciamo un paragone, in fondo tante volte ci si rivolge al Pontefice con il nome di Santo Padre, ebbene un Padre cosi come sarebbe per sua figlia? Un padre che considera la figlia non adatta a votare e a ricoprire cariche istituzionali, a governare, a partecipare alla vita pubblica del suo paese, che le dice che è impura, sporca, quando ha le mestruazioni, che le dice che è buona solo a fare figli e che amerà un uomo e solo uno fino alla morte e solo all’interno del matrimonio, che le proibisce di usare qualsiasi tipo di contraccettivo, di ricorrere all’aborto, anche terapeutico, anche in caso di stupro, che le dice che sì, è uguale al fratello, ma che le sue funzioni all’interno della famiglia sono diverse, che in fondo suo fratello avrà priorità nell’educazione e nel trovare lavoro, perché ricordiamoci il suo ruolo principale in quanto femmina è di fare figli. Un padre cosi, voi donne nel 2012 lo vorreste? 

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